Contenzioso e Rimedi
Autotutela della Stazione Appaltante
Che cos'è?
L'autotutela è il potere della pubblica amministrazione di riesaminare e modificare i propri atti (anche favorevoli) nell'interesse pubblico, senza attendere l'intervento del giudice. In materia di appalti si manifesta principalmente attraverso l'annullamento in autotutela e la revoca dell'aggiudicazione.
Qual è la differenza tra annullamento e revoca?
L'annullamento in autotutela elimina un atto viziato da illegittimità originaria (vizio di legge, incompetenza, eccesso di potere) e ha efficacia retroattiva. La revoca rimuove invece un atto legittimo per sopravvenuti motivi di interesse pubblico o per nuova valutazione dell'interesse originario, producendo effetti solo pro futuro. La revoca obbliga al rimborso delle spese sostenute dall'operatore.
Entro quali limiti è esercitabile?
L'autotutela deve essere esercitata entro un termine ragionevole (12 mesi per gli atti favorevoli, ai sensi della L. 241/1990). Deve essere preceduta da avviso di avvio del procedimento e comunicazione ai controinteressati. Richiede una valutazione comparata tra interesse pubblico all'eliminazione dell'atto e affidamento legittimo dell'operatore.
