Abbiamo raccolto €1.6 mln guidati da Italian Founders Fund per cambiarela procedura più stressante d'Italia: le gare d'appalto.

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Sostenibilità, Innovazione e Digitale

PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Che cos'è?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è il documento programmatico italiano approvato dalla Commissione Europea nell'ambito del dispositivo NextGenerationEU, con cui l'Italia ha pianificato l'utilizzo di circa 191,5 miliardi di euro (tra sovvenzioni e prestiti) per la ripresa economica post-COVID-19 e la transizione ecologica e digitale.

Qual è il legame con gli appalti?

Una parte rilevante dei fondi PNRR è erogata attraverso contratti pubblici. Il D.L. 77/2021 (convertito dalla L. 108/2021) ha introdotto semplificazioni procedurali per accelerare gli appalti PNRR: soglie più alte per affidamenti diretti, riduzione dei termini, deroghe al Codice ordinario. Il D.Lgs. 36/2023 ha poi incorporato molte di queste misure in via strutturale.

Quali sono le scadenze rilevanti?

I fondi PNRR devono essere spesi entro il 31 agosto 2026. Questo ha imposto alle stazioni appaltanti ritmi accelerati nella progettazione e nell'affidamento. I RUP e le strutture di missione monitorano costantemente il raggiungimento dei milestone e dei target previsti dal Piano.

Come influisce sulla qualificazione?

Per gli appalti PNRR sono previsti requisiti specifici di qualificazione delle stazioni appaltanti (art. 63 D.Lgs. 36/2023) e misure di supporto tecnico (PNRR TA - Assistenza Tecnica). Le stazioni appaltanti devono disporre di adeguata capacità amministrativa per gestire le procedure in modo efficace e rendicontabile.