Tipologie di Contratti
Concessione di Lavori e di Servizi
Che cos'è?
La concessione è un contratto a titolo oneroso con il quale la stazione appaltante affida a un operatore economico (concessionario) la realizzazione e/o la gestione di opere o servizi, trasferendo al concessionario il rischio operativo legato all'attività (rischio di costruzione, di disponibilità o di domanda). Il corrispettivo non è un pagamento diretto della PA, ma il diritto di gestire e sfruttare economicamente l'opera o il servizio.
Qual è la differenza con l'appalto?
Nell'appalto la PA paga direttamente l'appaltatore per le prestazioni eseguite, assumendo tutti i rischi di gestione. Nella concessione il concessionario si ripaga attraverso i proventi di gestione (pedaggi autostradali, tariffe di parcheggio, ticket di impianti sportivi) o attraverso un canone di disponibilità pagato dalla PA condizionato alla performance. Il trasferimento del rischio operativo è l'elemento giuridico caratterizzante: senza rischio reale, il contratto va qualificato come appalto.
Qual è la durata massima?
La durata della concessione deve essere proporzionata ai tempi di ammortamento degli investimenti e non può eccedere il periodo strettamente necessario. In pratica, per grandi infrastrutture (autostrade, porti, aeroporti) la durata è tipicamente di 20-30 anni. Il D.Lgs. 36/2023 prevede che durate superiori a 5 anni per le concessioni di servizi debbano essere motivate dall'entità degli investimenti.
