Abbiamo raccolto €1.6 mln guidati da Italian Founders Fund per cambiarela procedura più stressante d'Italia: le gare d'appalto.

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Esecuzione del Contratto e Collaudo

Riserve dell'Appaltatore

Cos'è una riserva?

La riserva è la contestazione formale che l'appaltatore iscrive nel registro di contabilità per tutelare i propri diritti economici derivanti da eventi non previsti o da situazioni che ritiene generatrici di maggiori oneri non compresi nel corrispettivo contrattuale. È lo strumento giuridico fondamentale con cui l'appaltatore si riserva il diritto di richiedere un compenso aggiuntivo, senza poter farlo valere in un momento successivo se non l'ha iscritta tempestivamente.

Come e quando si iscrive?

Le riserve devono essere iscritte immediatamente dopo il verificarsi del fatto generatore (es. subito dopo la sospensione dei lavori, dopo la ricezione dell'ordine di servizio che modifica le lavorazioni, dopo aver eseguito lavori in condizioni impreviste), a pena di decadenza dal diritto. Devono poi essere quantificate (con importo preciso e motivazione) entro il termine stabilito dal contratto (generalmente 15-30 giorni dalla scoperta del fatto). Una riserva vaga o non quantificata può essere dichiarata inammissibile dalla SA.

Come si risolvono?

Le riserve vengono tenute in sospeso durante l'esecuzione e vengono poi trattate in sede di conto finale. Se non risolte bonariamente, si avvia obbligatoriamente il procedimento di accordo bonario (se le riserve superano il 10% dell'importo contrattuale). In mancanza di accordo, le riserve vengono rimesse ad arbitrato o al giudice ordinario/amministrativo. Il CCT (Collegio Consultivo Tecnico) può intervenire in corso d'opera per risolvere le controversie prima che diventino riserve formali.